Lavorare a Londra

Trovare lavoro nella capitale inglese, se siete ben informati sulle possibilità del mercato, può risultare più facile e veloce che in Italia. Questo perché l’economia britannica cerca costantemente addetti nei campi più disparati e il tasso di disoccupazione è ai minimi dal 1975.
Ovviamente la qualità e la retribuzione del lavoro dipenderà, oltre che dal curriculum, dal livello del vostro inglese; se siete interessati ad un impiego d’ufficio, è dunque altamente consigliabile investire su corsi di lingua per integrarsi rapidamente nella realtà locale. Tenendo presente che il mondo del lavoro inglese è molto competitivo, è ovviamente indispensabile disporre di carta d’identità valida, tessera sanitaria europea e breve curriculum in lingua, vestire in modo appropriato e giungere preparati e sicuri agli eventuali colloqui di selezione.
Si raccomanda inoltre di aprire subito un conto corrente inglese, perché vi venga accreditata la paga settimanale. Le procedure per aprire un conto potranno essere svolte direttamente dall’ufficio estero della vostra banca italiana (meglio se con filiale inglese); munitevi comunque di una copia dell’ultimo estratto conto e di una lettera di referenza della banca stessa e, appena trovato lavoro a Londra, procuratevi anche una lettera del vostro datore che attesti il vostro impiego e garantisca per voi. Domandate un conto Basic, nel quale non avete diritto ad uno scoperto (e neppure al bancomat) o un Saving, in attesa di trasferire il vostro capitale in un conto standard. Sarete lieti di sapere che i conti inglesi non hanno in genere né spese di apertura/chiusura né di prelievi o tenuta conto.
Quanto al genere di lavoro su cui puntare, consigliamo a ciascuno di considerare realisticamente le proprie possibilità ed esperienze; chi non possiede qualifiche specifiche può puntare con successo sul settore della ristorazione. Ricordatevi che potete sempre rivolgervi ai Job Center governativi (una sorta di informagiovani), attivi in diversi punti della città, completamente gratuiti e ricchi di offerte. Provate poi con i siti internet delle varie agenzie di lavoro, spedendo i curricula via mail dall’Italia.
Non bisogna dimenticare poi l’esistenza di agenzie private (internazionali come Adecco e Man Power o locali come Jobs Pilot e CoRecruitment), quasi tutte gratis, in cui basta presentarsi, fare un'intervista e lasciare un curriculum. Queste ultime agenzie sono forse indicate per chi ha un livello di inglese già notevole. Per chi se la cava meno bene, i Job Centre sono certamente più indicati. È utile ricordare che i Job Center offrono lavori per una durata superiore a 20 / 30 giorni; quindi se siete alla ricerca di impieghi molto brevi, meglio provare nei fast-food, in qualche pub o nelle grandi catene (Starbucks, Pizza Hut, etc.) senza specificare che intendete fermarvi per breve periodo, altrimenti spesso non verrete affatto considerati.
Una volta trovato un lavoro, mettetevi in regola: procuratevi il National Insurance Number, una sorta di codice fiscale inglese (NIN), con il quale di fronte alla legge avrete gli stessi diritti di un cittadino britannico. Per ottenerlo, presentatevi a qualsiasi Job Center e fatevi dire dove si trova il più vicino DSS (Department of Social Security) o il più vicino Tax office dove dovrete andare muniti di carta di identità e di una prova del luogo di residenza. Presso il DSS o il Tax office vi daranno un numero temporaneo da comunicare al vostro datore di lavoro, quindi vi spediranno a casa, dopo 4-6 settimane, la vostra carta plastificata con il numero stampato sopra. Una volta ottenuto il numero, si deve comunicarlo al datore di lavoro, in modo che i contributi per il sistema sanitario e pensionistico vengano versati a vostro nome. Il NIN è anche necessario per poter andare dal medico e per richiedere il sussidio di disoccupazione, nel caso in cui si rimanga senza impiego per più di sei mesi.
Relativamente alle tasse, ad ogni individuo viene assegnato un tax code proporzionato al suo reddito. La prima parte dello stipendio non viene tassata (di solito circa £ 4700), quindi le tasse passano a circa il 24%, per salire al 40% per gli stipendi più alti. Appena trovato lavoro e ricevuto il primo stipendio, nella busta paga troverete un codice che di solito consiste di una lettera seguita da tre cifre. Se a queste ultime aggiungete uno zero, conoscerete la cifra iniziale su cui non pagate tasse nell'anno. Il codice L440, ad esempio, significherà che non pagherete tasse sulle prime 4400 sterline guadagnate. L'anno finanziario comincia il 5 aprile e dopo circa un mese riceverete il P60 che riassume tutte le tasse da voi pagate durante l'anno finanziario precedente, se ne avete avuto uno. Se avete pagato un quantitativo di tasse maggiore del dovuto riceverete un rebate, cioè la differenza tra quanto dato e quanto dovuto.
Gli studenti non pagano tasse ma devono compilare un modulo chiamato P38 e lavorare solo part-time (non più di 24 ore alla settimana). Ricordatevi che il datore di lavoro deve farvi compilare il modulo P46. In caso contrario, riceverete d'ufficio il codice d'emergenza BR il quale comporta il pagamento del 33% di tasse. Se infine lasciate il lavoro dovrete farvi rilasciare il P45, modulo che riassume le tasse pagate con quel datore e vi assicura che durante il prossimo lavoro non riceverete il codice di emergenza (vi serve anche per versare i contributi in Italia o richiedere indietro le tasse).
Quanto ai giorni di ferie, solitamente oscillano tra i venti e i venticinque, esclusi quelli di chiusura pubblica, detti Bank Holidays. Comunque per legge nessun datore di lavoro può costringere i dipendenti a lavorare più di 48 ore la settimana. All'inizio non stupitevi se sarete sottoposti ad una tassazione elevata, poiché vi troverete temporaneamente in emergency tax. Se deciderete di lasciare il Regno Unito, ricordatevi di andare al vostro Tax Office per verificare se avete diritto o meno ad avere parte delle tasse (o tutte) indietro prima di rientrare in Italia.